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Visualizzazione dei post da 2018

Ancora una riflessione sulle donne.

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Una breve riflessione! =)
Domani è il 25 aprile e, per i 2/3 degli italiani che non lo sanno (brrr), è la giornata della Liberazione, ovvero la data simbolica che rappresenta il momento in cui le forze partigiane della Resistenza italiana riuscirono a sbaragliare le truppe fasciste/naziste e quindi a liberare il territorio. E' quindi il momento culmine della Resistenza, forse davvero la più importante festività nazionale. 
So che normalmente io non affronto questi temi nel blog, ma complice la mia tesi, mi sto intrippando da matti nello studio di questo periodo storico. E' pazzesco perché ho scoperto quante cose noi - intendo noi, i quarantenni, quelli della mia generazione - diamo per scontate, ma in realtà scontate non lo erano proprio fino a qualche decennio prima: noi abbiamo avuto determinate possibilità, determinati diritti, che fino a poco prima non c'erano, non esistevano proprio. 
La mia tesi ormai pronta (!!) parla della storia della presenza femminile nella sfe…

Un'adozione per il mio cuore

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Ecco, per farla breve: abbiamo adottato questa piccoletta, e l'abbiamo chiamata Cookie, perché ci ricorda un biscottino.
Facendo un onesto mea culpa ammetto che la spinta che mi ha portato ad andare al canile non era quella di salvare un cane, né fare una buona azione, ma vedere se il mio cuore potesse trovar pace. 
Oggi, che sono ormai trascorsi 15 giorni dalla TRAGEDIA di Minni, sono finalmente riuscita ad inviare la mia tesi (già, tra un mese esatto mi laureo!), perché quello che è successo, davvero, mi aveva sconvolto: non trovavo pace, non riuscivo a farmene una ragione, non ero in grado di concentrarmi; guardavo Ercole e ci scambiavamo occhiate sconvolte, perché lui stava esattamente come me. Ho pianto ininterrottamente per una settimana, e poi a orari fissi, fino a sabato. Perché sabato è il giorno in cui questa piccoletta è arrivata.
Dopo una serie di spinte schizofreniche, tipo: "no, non vorrò mai più un cane" o "oddio voglio dodici cani più Ercole e li vo…

Il dolore, quello puro.

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So già che forse posso sembrare offensiva o poco rispettosa nei confronti di chi soffre per ben altri motivi. So bene cosa vuol dire passare attraverso lutti o malattie, e ho ben chiara la differenza. Eppure, perdonatemi tutti, ma io sono spaccata in due dal dolore. Credo che solo chi ha degli animali può capire l'intensità della sofferenza che ti assale se li perdi.
Per complicazioni legate a un intervento di routine, ieri ci ha lasciato la mia piccola Minni. E boh. Non ho molto altro da dire.  Quando è arrivata qui era una robettina di 5 chili, e avevamo paura che Ercole la schiacciasse. Ha vissuto praticamente tutta la sua brevissima vita con noi, coccolata e viziata, come è giusto che sia. Avrebbe dovuto invecchiare con noi, con il suo Ercolino, invece ci ha fatto uno scherzo terribile e così, all'improvviso, se ne è andata. 
MilleBacini, così la chiamavo da piccina perché era affettuosissima. E non stava mai ferma. E saltava come uno stambecco. E, sinceramente, avrei un …

Auguri, donne.

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Festa della donna!  Parliamone, allora..


Sapete, quando oggi facebook mi ha chiesto di festeggiare la festa della donna, incorniciando la foto del profilo delle "donne innovatrici e leader che sono fonte d'ispirazione" per me,mi sono resa conto che fino a poco tempo fa in quella cornicetta avrei messo la foto di Debbie Travis.
Debbie per me è stata davvero una fonte di ispirazione, per anni, e assolutamente innovatrice per tutto ciò che riguarda la decorazione. Non solo la seguivo in tv, ma consultando i suoi libri di decorazione ho imparato tantissime tecniche. Era più o meno un mito. Quando poi ho avuto modo di lavorare con lei, ero a un solo passo dal cielo. Agitatissima ma felice. E, devo dire, in quei sei mesi la sua capacità di essere leader ho potuto vederla e viverla, e solo oggi, trascorsi tre anni, riesco a parlarne con relativa tranquillità, senza l'emozione che mi stringe la gola. Perché la sua personalità è davvero impetuosa.
(Io e Debbie)
La cosa negati…

Post del pomeriggio, con Mozart e un the

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Riflettevo in questi giorni su quanto è semplice perdere la strada.
Sapete, per me che ho sempre la testa infilata in qualche cosa è facile distrarmi, scordare scadenze, impegni, date eccetera. Però quando mi focalizzo su qualcosa, che sia lavoro o studio o famiglia, niente - e dico davvero: niente - riesce a smuovermi dal mio obiettivo.
Sono caparbia e determinata. Però, a parte i grandi eventi della vita che cambiano tutto, siano essi imprevisti o meno, vi è mai capitato che piccoli fastidi mandassero all'aria progetti o programmi? 
Io mi ci sono trovata proprio in questo periodo, misteriosamente 'abbandonata' dal mio relatore di laurea, in attesa angosciata di una risposta, e ponendomi svariate domande. Chiarisco subito: non ho trovato nemmeno una risposta. Non conosco perché, né se è successo qualcosa, nulla. Credo solo che nel 2018 non è credibile che non si legga una mail, ancor meno se avvisati e sollecitati.
No, mi spiace ma non è tollerabile. Ho avuto un grosso m…

Let it snow!

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D'accordo, non è Natale e già qualcuno cantava in aria di primavera, però ammettiamolo: è inverno e un po' di neve ogni tanto ci sta.  Da noi è scattata l'allerta meteo e tutta la provincia  - ovvero la regione - si era organizzata con largo anticipo, chiudendo per precauzione anche le scuole. Devo dire che mi ha fatto piacere, perché io, vivendo un po' fuori dall'abitato e su strade non propriamente agevoli, non avrei comunque mosso la macchina oggi per portare i ragazzi a scuola.
Detto questo: ho visto un interessante post di un italo-canadese che ci prendeva un po' per i fondelli, mostrando l'attività principe del post nevicata: spalare la neve, che fa anche bene! Sono in linea di massima d'accordo, però è anche vero che in zone come il Canada sono ben attrezzati per vivere con un metro di neve. A partire dalle automobili, che hanno ruote alte quasi quanto me! E poi, ammettiamolo: le strade canadesi probabilmente sono messe un pochino meglio delle n…

Ecco perché non sono interessata ai programmi di dimagrimento

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Oggi, argomento HOT!


Ok, a parte gli scherzi, dopo averci pensato a lungo ho deciso che è il momento di spendere due parole sul peso e sul sovrappeso, sul dimagrire, sullo star bene.
Negli ultimi mesi mi è successo decine di volte di essere contattata su facebook da persone che, oltre a non conoscermi, si interessano a me per il mio sovrappeso e per vendermi il loro miracoloso programma di dimagrimento. La domanda fatidica è sempre la stessa:  "Vuoi perdere peso? Chiedimi come!". Bene, oggi vorrei semplicemente spiegare perché non voglio perdere peso con questi programmi e perché non chiedo come farlo a venditrici di network vari.
Prima di tutto, mi vien da dire che se ci fosse un po' di coscienza, nessuno penserebbe di proporre a me (o a chi come me non deve perdere 5-6 kg ma alcune decine di kg) un programma di dimagrimento standardizzato.
In seconda battuta, ci sarebbe da pensare che chi come me è fortemente sovrappeso ha avuto modo, occasionalmente, di osservarsi, ana…

Festeggiamenti

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Ieri, magno cum gaudio, ho terminato gli esami!   
Ho chiuso questo grande, importante capitolo della mia vita con l'ultimo enorme mattone, il Diritto dell'Informazione e della Comunicazione (esticazzi), sempre a fianco del mio SuperSimo, compagno di vita e di mille avventure. Intanto lo ringrazio per la cocciutaggine e la caparbietà, e per aver vissuto con me questo lungo cammino, perché insieme a lui è stato... beh, semplicemente più bello. Faticoso, di certo intenso, ma bello perché ci ha uniti molto. E ringrazio anche i miei figli, i miei grandi amatissimi e meravigliosi ragazzi, perché anche loro hanno sofferto con noi in questi anni, hanno sopportato momenti di tensione e si sono spesso sacrificati, rimandando richieste e modulandole sui nostri appelli.
Comunque ancora non è finita: ora ci aspettano tesi e discussione, anche se spero che lo stress degli esami sia chiuso. Sta prendendo corpo qualche riflessione a riguardo, però vorrei scriverne con calma.
Ad ogni modo, p…

Gli stranieri ci scelgono ancora

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In questi giorni pensavo che durante la campagna elettorale sembra vengano a galla peggio del solito tutti i problemi e le magagne della nostra povera Italia.
Dal primo all'ultimo i candidati non risparmiano parole e promesse, come è sempre stato, ma con lo scopo di fare propaganda continuano impietosamente a sottolineare i difetti del nostro sistema e tutti i limiti della nostra terra.
Però pensavo che è un peccato. E' tutto vero, per carità, ma non è mai vantaggioso guardare le cose solo da un punto di vista.

Ci sentiamo tutti affaticati, perché vivere in Italia oggi in qualche modo vuol dire accettare tanti compromessi. Siamo un popolo che, in linea di massima, non crede più nella sua classe politica, e questo, battute a parte, è molto triste per una democrazia; ed è un po' anche il motivo per cui facciamo così fatica a concretizzarla, questa democrazia.
Eppure penso che siamo un popolo fantastico, e dovremmo ricordarcelo. Abbiamo l'arte e la storia nel DNA, abbiam…

Recensione semiseria

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Voglio parlarvi di un librino un po' particolare. Si intitola Ritorno ed è una raccolta di 7 brevi racconti. L'autrice è Grazia Licari, e contiene illustrazioni da opere di Linda Cornelius, mia cara carissima amica.


Lo considero particolare perché è un prodotto tutto al femminile, frutto di quelle collaborazioni che, chissà come, a volte tra donne nascono in maniera tanto spontanea e disinteressata. Ed è particolare anche per altre ragioni: innanzitutto lo stile narrativo, che rivela molto dell'impostazione mentale e professionale dell'autrice, abituata per lavoro ad osservare, rielaborare, mediare, riproporre. I periodi infatti sono sempre all'essenziale, i verbi sono coniugati ai tempi della realtà, la prosa è asciutta e il lessico pertinente, sempre. Qua e là si fa spazio al parlato, con espressioni tipiche e variopinte delle nebbie milanesi.  I soggetti dei racconti sono tutti personaggi curiosi. E concreti. Si riesce ad immaginarli facilmente, in talune situa…

Usque tandem, XXX, abutere patientiam nostram? Ovvero la tesi dello straccetto (im)perfetto

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Allora.  Mi ero quasi organizzata per scrivere un post semiserio, oggi, e poi mi è cascato l'occhio su facebook.
Luogo dove aleggiano un numero x di Ciceroni dell'oggi, che si dilettano tra uno strale e un'invettiva, con la seria consapevolezza di avere ovviamente sempre e comunque ragione (e, magari, anche con un po' di puzzo sotto il naso perché tecnicamente è evidente che di qualsiasi argomento ne sanno di più). E tutto questo - serve dirlo? - ignorando in toto l'esistenza e quindi l'utilizzo di apostrofi, accenti e punteggiatura.
La virgola, questa sconosciuta. L'apostrofo, chi era costui?
Ok mi fermo, potrei andare avanti per giorni.
Il punto è che io sto decisamente invecchiando (immagino) e non reggo più - più, più, proprio più - i presuntuosi, i saccenti, i frustrati che non hanno nulla di meglio che fare due azioni:
1. Lamentarsi; 2. Prendersela con chiunque convinti di essere sempre migliori.
Insomma, perché più andiamo avanti con l'evoluzion…